Anche Alberto Burri rimase folgorato da Ravenna e dai suoi splendidi mosaici bizantini.
Da questo incontro tra l’artista umbro e l’arte musiva ravennate nasce, nel 1993, il ciclo pittorico “Nero e Oro”: si tratta di opere eseguite con acrilico, oro in foglia e cellotex su tela, in cui il contrasto tra il nero della pittura e l’oro sono pura poesia.
Un incontro, quello tra oro e nero, così vibrante e tagliente da far fermare il tempo. E difatti gli stessi mosaici bizantini altro non sono che una “pausa musicale” che proietta oltre il tempo e lo spazio, e Burri l’aveva ben compreso… Le sue opere astratte e libere da vincoli trasportano in una dimensione altra, in cui non chiedersi più -come- e -perché-, ma semplicemente lasciarsi cullare dalle suggestioni che prendono vita con la visione.
Come un bacio, ad occhi chiusi.

